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Pubblichiamo, a cura della consigliera diocesana e presidente dell'Azione Cattolica della parrocchia di San Francesca Linda Bianca, il riassunto in punti essenziali dell’assemblea elettiva diocesana dell'Azione Cattolica

svoltasi a Cefalù il 18 e 19 febbraio 2017. Nel Giornale di Cefalù, poi, si può seguire l'intervista al presidente diocesano Giuseppe La Tona. L'intervista è accompagnata da tante immagini di cui è autrice la stessa Linda Bianca.
SABATO 18 
- Accolto il Vescovo, l’assemblea ha inizio con la celebrazione dei Vespri. Segue intervento di S.E. Mons. Manzella che si congratula con i presenti, augura buon e fruttuoso lavoro in assemblea, incoraggiando quanti daranno la propria disponibilità a mettersi a servizio della diocesi e della chiesa.
azione cattolica diocesana- Saluto del già presidente diacono Salvatore Piazza il quale, generosamente, regala al presidente Giuseppe La Tona una particolare spilla dell’azione cattolica ricevuta a suo tempo dal prof. Giovanni Sottile.
- Saluto e intervento del già presidente Sonia Zito nel periodo 2009 - 2014, a cavallo del nuovo millennio.
- Saluto e relazione del delegato nazionale, vice presidente adulti, Prof. Giuseppe Notarstefano. Il delegato nazonale, da subito, fa notare che tra sabato 18 e domenica 19 febbraio 2017, in tutta Italia, verranno celebrate circa 120 assemblee diocesane e sottolinea quanto siamo in comunione gli uni con gli altri, accomunati dagli stessi obiettivi ed intenti. Ecco il contenuto dell’intervento:
1. Gratitudine e speranza, affinché l’azione cattolica sia risorsa per la Chiesa e per il Paese. Il tempo del rinnovamento parte dalla certezza che è il Signore a far nuove tutte le cose;
2. L’ azione cattolica si “consuma” nel servizio: alla Chiesa, alle persone, alla catechesi … ci si consuma, ma allo stesso tempo si dà luce, proprio come una candela. Spendersi con generosità;
3. Se ci si accoglie veramente, si diviene fraternità, e si sperimenta, nelle comunità, una visione globale della chiesa;
4. Proporre l’ac come progetto di vita per l’edificazione e la cura delle persone;
5. La responsabilità è un aspetto circolare che interessa tutti; attuare il discernimento comunitario per fuggire dalla tentazione dell’arrivismo, mettendosi in ascolto dello Spirito;
6. Azione cattolica come luogo in cui, reciprocamente, ci prendiamo cura della nostra interiorità. Nei progetti formativi vi è sempre il rimando continuo al Vangelo;
7. Alla vita frammentata rispondiamo con lo stare insieme, con la cultura del “noi”, facendone apprezzare la bellezza.
L’intervento si conclude con un’immagine: il quadro “Over the town” di Marc Chagall. L’abbraccio rappresenta il presente e il futuro. La nostra storia, l’uomo robusto, ci sostiene e ci permette di volare. La donna, il presente, guarda la città con concretezza e alla vita con gioia, avendo la mano protesa a ricevere il futuro. Quest’anno iniziano i festeggiamenti per il 150° dell’azione cattolica, che non devono essere visti come un’ “operazione nostalgia”, ma, sorretti dalla storia, ci permettono di librarci nel futuro e, nel volo, con la nostra disponibilità, possiamo fare l’oggi dell’ azione cattolica! Ci incontreremo tutti a Roma per l’incontro con il Santo Padre il prossimo 29 aprile 2017.
azione cattolica diocesana- Saluto e intervento del presidente Giuseppe La Tona il quale afferma che la storia in azione cattolica è inscindibile dalla storia personale. Guardando all’associazione diocesana occorre identificare i punti di bene e gli aspetti di debolezza. Rimanere, andare, gioire, i verbi che hanno accompagnato il cammino di questo triennio 2014-2017. Grazie alla scelta dell’unitarietà l’ azione cattolica offre un cammino per tutta la vita. Il percorso dell’associazione si fonda anche sulla formazione delle coscienze: la fede che interpella la vita e la illumina. Tra le criticità sicuramente la conformazione del territorio che non favorisce gli spostamenti. Alcune fasce di età si è notato che sono presenti in tono sempre minore grazie al fenomeno delle migrazioni giovanili. Cresce, poi, il numero degli anziani. Si sono indebolite anche le forze in ambito diocesano, pertanto, come presidenza, non si sono potute visitare tutte le parrocchie, cosa che invece è riuscita a mettere in atto l’equipe acr.
- Relazione Vice presidente adulti Giuseppe Bianca.
Bianca invita a non soffermarsi sulle piccole negatività o contrarietà perché sono nulla rispetto a tutta la bellezza che c’è stata e c’è. Il sì che pronunciamo l’8 dicembre ci deve servire da spinta a superare ogni difficoltà.
- Relazione dei Vice presidenti giovani Gero Bertolino e Alessandra Mitra.
“Il seminatore uscì a seminare …” … dal seminatore abbiamo imparato il coraggio di annunciare il Vangelo e di dare speranza ad un mondo impaurito. Nonostante la difficoltà di portare avanti il cammino con forze ridotte e la diminuzione dei giovani, si sono creati bei legami di vita buona tra tanti e il campo scuola estivo è stata una vera boccata d’ossigeno tramite la preghiera, il dialogo e il confronto, anche fuori le mura.
- Relazione dei responsabili dell’articolazione dell’acr Giuseppe Salvaggio e Sofia D’Arrigo.
Si è puntata l’attenzione sulle parrocchie incontrandole una dopo l’altra, in loco, ma anche nelle feste diocesane o agli incontri di formazione. Si è notato un calo anche nella partecipazione all’acr e addirittura la chiusura in alcune parrocchie della stessa anche per la mancanza di animatori per i problemi già esposti. Ciò non ha permesso di proporre il campo diocesano per i ragazzi.
DISCUTERE … PROGETTARE … PENSARE … Quali prospettive per il prossimo triennio? (G. La Tona)
1. Corresponsabilità: il cammino è condiviso, non possiamo non sentire la responsabilità verso le persone che ci camminano accanto;
2. Unitarietà: curare i rapporti, abbiamo nel cuore l’intergenerazionalità;
3. Formazione: leggere il contesto e ascoltare i nostri educatori. Cura particolare per gli animatori del settore adulti, ma anche per chi inizia questo servizio. Non si può essere educatori “per esigenza”, ma per scelta e chiamata e non si può prescindere dalla spiritualità, quella ricerca di unità di vita che trova forza nel Signore;
4. Cura degli assistenti parrocchiali e dei seminaristi, facendo conoscere loro l’associazione;
5. Lavorare per la promozione associativa, camminando in comunione con la Chiesa;
6. Aprirci al territorio, sapendo leggere le dinamiche e attivandosi su tematiche sociali, per il bene comune e la legalità, in sinergia con altre associazioni cattoliche e non.
SEGUE DIBATTITO.
DOPO CENA si lavora al documento della XVI assemblea diocesana dal titolo: “Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale”, discutendo sulle modifiche e/o aggiunte da apportare presentando opportuni emendamenti che saranno dibattuti in plenaria e approvati dai presenti.
DOMENICA 19 MATTINA. Si inizia la seconda giornata con la celebrazione delle lodi mattutine.
DIBATTITO sul documento assembleare, emendamenti, approvazione del documento in toto.
Negli interventi si punta l’attenzione sull’impegno politico dei cattolici, sul concetto di fedeltà del cattolico inserito nel “sistema Paese”, sulla necessità di un’adeguata formazione, sul valore aggiunto dei gruppi giovani in cui si impara a confrontarsi e a dialogare.
Durante il dibattito, per praticità, hanno preso inizio le operazioni di voto seguite con attenzione e meticolosità dalla commissione elettorale.
Nella giornata di domenica hanno partecipato anche i rappresentanti dei ragazzi e dei giovanissimi delle varie parrocchie presenti, vivendo un preciso percorso in parallelo a quello dell’assemblea. I ragazzi hanno riflettuto su come vivono l’ azione cattolica secondo tre aspetti: in parrocchia, tra loro e i compagni, poi con l’educatore, infine in diocesi. In tutti e tre gli aspetti l’ac ci permette di intrecciare relazione uniche, vere e belle. Il tutto è stato riassunto in un cartellone che hanno presentato l’assemblea. Anche loro hanno vissuto un momento democratico in quanto hanno votato chi sarà loro rappresentante all’assemblea nazionale di azione cattolica che si terrà a Roma a fine aprile. I giovanissimi, invece, si sono attivati intervistando coloro che avevano appena votato, ma anche gli assistenti, ponendo loro tre domande: dire un aggettivo per descrivere l’ac del passato, uno per il presente e un augurio per il futuro.
SI PROCEDE ALLO SPOGLIO DELLE SCHEDE. SI PROCLAMA IL NUOVO CONSIGLIO DIOCESANO PER IL TRIENNIO 2017-2020 che si riunisce subito dopo la chiusura dell’assemblea formulando la terna di nomi da sottoporre al Vescovo per la scelta del prossimo presidente diocesano dell’azione cattolica di Cefalù.
Rosalinda Bianca.
Il Giornale di Cefalù (n.1462, anno 34) con la video intervista al presidente Giuseppe La Tona.

 

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