Di Parola – Percorso formativo gruppo interparrocchiale Adulti di Azione Cattolica 2026- 2027
Iniziamo questo nostro cammino, per il terzo anno ormai, seguendo la proposta formativa che l’Associazione rivolge agli adulti.
È un anno particolare per l’Associazione: è l’Anno Assembleare, un anno che ci chiede di essere vissuto con spirito di novità e di gioia. La novità del Vangelo, dopo la predicazione di Filippo, portò nella Samaria appunto questa grande gioia: è quella che troviamo nella traccia del nostro itinerario assembleare che si intitola «E vi fu grande gioia in quella città» (At 8,8) e che diviene un invito per tutti e per ciascuno a vivere questo percorso non come qualcosa che finisce (perchè passando da un triennio ad un altro in Associazione non finisce niente!) ma come un cammino che continua.
Intraprendiamo dunque questo nuovo anno Associativo con la gioia del vino nuovo: la gioia verso il cammino compiuto ma anche verso quello che verrà che non va vissuto come un passaggio burocratico e formale ma come un tempo che ci viene affidato per ascoltarci, per verificare la strada che abbiamo fatto e anche per partecipare e discernere insieme, con fiducia, i passi che ci aspettano.
Questi passi sono accompagnati anche dalla storia che l’Associazione ha alle spalle, una storia che continua e di cui proveremo a fare memoria. Una storia che è lunga 160 anni e che l’Associazione ci propone di festeggiare a Roma, insieme, nella primavera del 2027
Dentro questa cornice prende dunque le mosse Di Parola il percorso interparrocchiale che, (a partire dalla proposta formativa che l’Associazione rivolge agli adulti) vivremo insieme in 9 appuntamenti di 1h30 ciascuno. Gli incontri si svolgeranno presso la Chiesa di Maria SS. della Catena, sede dell’Azione Cattolica Diocesana a partire da oggi venerdì 9 ottobre 2026 e fino a venerdì 7 maggio 2027.
Il metodo, che continuerà ad orientare questo cammino, non è solo una strategia didattica per accompagnare il gruppo, ma un modo per rifocalizzarsi sulla proposta degli adulti dell’AC che parte dalla vita che si racconta, si lascia illuminare dalla Parola per ritornare poi nuovamente alla nostra vita, forte di quell’insegnamento ricevuto dalla Parola.
Il percorso mantiene sullo sfondo l’icona biblica di quest’anno «Vino nuovo in otri nuovi» (Mc 2, 18-22), sulla qual ci si soffermerà nel primo incontro (grazie alla guida di Don Calogero Cerami, Assistente Unitario dell’AC diocesana) e si snoda a partire da alcuni brani del nuovo testamento in cui si manifesta l’assoluta novità della vita in Dio, nella parola e nelle vicende della storia.
Lo slogan del cammino adulti di quest’anno è Di Parola perché ogni discepolo è testimone credibile solo nell’incontro tra la Parola del Vangelo e la concretezza della storia ed anche per noi oggi essere di parola, cioè coerenti, è possibile solo se ci lasciamo attraversare dalla Parola.
La metafora dell’otre ci aiuta ad entrare nei titoli che accompagnano alcuni dei nostri incontri. L’otre come sappiamo è contenitore per liquidi ricavato dalla pelle conciata di un animale. Il vino contenuto nell’otre, fermentando, produce gas e acidi che esercitano una pressione interna. L’otre vecchio si è già irrigidito e non consente elasticità.
A partire dalle caratteristiche che deve avere il tessuto dell’otre si è dato il nome alle tappe che accompagnano il percorso e dunque ad alcuni nostri incontri: flessibilità, duttilità, permeabilità e plasticità. Queste sono anche le caratteristiche che deve avere il discepolo. Ad ogni modulo sono abbinati dei focus che approfondiscono ed entrano dentro un aspetto di taglio sociale del modulo stesso e che noi vivremo insieme come ulteriori opportunità di incontro anche di tipo aperto ovvero estendendo l’invito, laddove possibile, anche a soggetti e/o realtà specifiche del nostro territorio.
Di seguito provo ad attraversare il contenuto dei nostri successivi appuntamenti:
● Venerdì 23 Ottobre, Flessibilità: sarà per noi un’occasione per riflettere sull’importanza del creare spazio, dilatare, essere flessibili appunto per rimettere al centro le persone e la vita vera, riscoprendo la fraternità e la condivisione
● Venerdì 6 Novembre, La giusta misura di sè: approfondiremo la virtù spirituale dell’umorismo inteso come antidoto alla rigidità, a partire dalla consapevolezza della nostra piccolezza e unicità che tenute insieme ci danno la giusta misura di noi
● Venerdì 4 Dicembre, Duttilità: rifletteremo su una fede che non si irrigidisce guardando al passato o scappa via rifugiandosi in un futuro incerto, ma sa trasformarsi ed adattarsi per costruire già oggi quella Gerusalemme nuova dove, come dice la Scriittura, ogni lacrima sarà asciugata.
● Venerdì 8 Gennaio, Corpi di pace: l’incontro partirà dall’esperienza del MEAN che è il movimento di Azione non violenta di cui fa parte anche l’Azione Cattolica insieme ad altre associazioni e movimenti della realtà ecclesiale e civile. Da questa esperienza di costruzione di ponti e di prospettive di speranza dentro una situazione tragica, avvieremo un confronto su alcune proposte concrete, per capire come si può proporre una pace disarmata e disarmante.
● Venerdì 5 Febbraio, Permeabilità: lasciandoci guidare dalle parole di Gesù nel Vangelo di Marco, che ci invitano a lasciarsi attraversare dalla Parola e farla diventare quel cardine capace di trasformare i nostri pensieri, le nostre scelte e relazioni, la parola permeabilità sarà per noi la forma, lo strumento di chi non aspetta di vedere i segni per credere, ma crede. E in questo rende possibili alcuni segni, come la luce, che può portare speranza e rinascita anche in contesti difficili.
● Venerdì 5 Marzo, Fragile e prezioso: ci fornirà gli strumenti per condividere il confronto sui temi della malattia e della morte. Non un tentativo di esaustività ma un piccolo passo per mettere un seme, provocare e sollecitare affinchè, nelle relazioni familiari e nei gruppi ci si educhi a lavorare su questi temi nell’ordinarietà della vita e non solo quando diventano urgenti
● Venerdì 2 Aprile, Plasticità: sappiamo che gli adulti sono chiamati a testimoniare il Vangelo nei luoghi concreti della vita attraverso una fede incarnata, autentica, possibilmente credibile. Occorre essere quindi plastici (non di plastica!), non dispensare parole vuote ma essere testimoni di una vita vissuta propria di chi, sa unire fede e responsabilità.
● Venerdì 7 Maggio, Il potere, uno spazio inquieto: rifletteremo infine sulla finalità del potere che dovrebbe essere quella di costruire e garantire il bene dei singoli, dei gruppi e dell’ambiente naturale. Proveremo da un lato a riflettere ed educarci anche a riconoscere gli abusi di potere, dall’altro ad impegnarci a promuovere una cultura del servizio perché quest’ultimo sia orientato davvero al bene comune
Per coloro i quali poi sceglieranno di aderire o rinnovare la propria adesione all’Associazione vi segnalo anche l’accompagnamento di “Vino nuovo in otri nuovi. Di domenica in domenica. Testo per la mediazione personale. Anno liturgico B”. È un testo che nasce con l’obiettivo di offrire agli adulti uno strumento in più per poter trovare ogni giorno almeno un momento per mettersi in preghiera davanti alla Parola, perchè ogni giornata e tutta la nostra vita sia fondata su di essa. Tutti i soci dovrebbero riceverlo per posta a casa, prima del tempo di Avvento. Il volume parte dall’icona biblica dell’anno e si concentra poi sul Vangelo della domenica e delle grandi feste liturgiche, accompagnato da un commento affidato a diversi gruppi adulti dell’Associazione (quest’anno è stato affidato ad alcuni presidenti e assistenti diocesani e ad alcuni consiglieri nazionali per il settore adulti). Il commento quotidiano si fonda su tre parole chiave: verità, impegno e promessa. Verità è la verità fondamentale che il testo biblico ci presenta; impegno è ciò che quella Parola suscita in noi (un cambiamento di vita ed una conversione). Promessa è la modalità concreta con cui cerchiamo di tradurre attraverso una scelta, un gesto, un impegno settimanale, quella parola nella nostra vita. Ogni anno il testo è accompagnato da alcuni testimoni della fede: quest’anno tocca a Vittorio Bachelet (nel centenario della sua nascita, troveremo infatti una frase tratta dagli Scritti ecclesiali) e Medeleine Delbrel. Troviamo inoltre testi tratti dal magistero o dal mondo della cultura, poesia, musica, cinema, arte. Dall’arte sono prese le immagini che introducono ogni tempo liturgico. Novità di quest’anno: un qrcode, all’inizio di ogni tempo liturgico, dal quale possiamo scaricare un file audio con una musica adatta ad ascoltare il Vangelo mentre lo leggiamo, per favorire il clima più adatto ad accostarsi alla Parola.
Con l’augurio che tutti e ciascuno possiamo impegnarci ad credenti credibili… “di Parola”!
Claudia D’Antoni


