Conservare il senso di stupore
11 Agosto 2026 – CONSERVARE IL SENSO DI STUPORE
GESÙ, DENTRO CIASCUN SANTO, con l’impiego delle risorse, delle circostanze e dei luoghi diversi, ha modellato capolavori, uno più originale dell’altro. In essi davvero si contempla un Dio artista che non si ripete.
(I. Giordani, Le due città.)
Conservare lo stupore è riconoscere l’azione di Dio nelle piccole e grandi cose della vita.
L’orgoglioso pensa di sapere già tutto e che nulla possa più sorprenderlo. Chi invece ha un cuore umile rimane aperto al mistero di Dio, si meraviglia davanti al creato, gioisce del bene compiuto dagli altri e riconosce che c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare.
Chiediamo a Dio di donarci la grazia di non perdere il fascino per la vita, per la fede e per le persone. Che, sull’esempio di Maria, sappiamo custodire nel cuore le meraviglie che Dio compie, affinché lo stupore si trasformi in lode, gratitudine e amore concreto.
Che Dio ci liberi dalla routine che indurisce il cuore. Che non perdiamo mai la capacità di lasciarci incantare dalla vita e di essere grati per ogni cosa.
Apolonio Carvalho Nascimento
Mt 18,1-5.10.12-14: «E’ volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

