Saper chiedere aiuto

Saper chiedere aiuto

Gesù, dando un insegnamento sulla preghiera cristiana, ha narrato la parabola del fariseo e del pubblicano, cioè di colui che si sente giusto davanti a Dio, accostato al pubblico peccatore che sapeva solo ripetere: “Signore, abbi pietà di me!”. L’incontro con Dio avviene solo nell’umiltà. (Enzo Bianchi)

8 Ottobre 2026 – SAPER CHIEDERE AIUTO

Saper chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma di umiltà e fiducia. Significa riconoscere i propri limiti e permettere all’altro di partecipare a ciò che stiamo vivendo.
Spesso, per orgoglio, per paura di dare fastidio o per il desiderio di dimostrare autosufficienza, portiamo da soli pesi che potrebbero essere condivisi.
Chi chiede aiuto riconosce di aver bisogno dell’altro, ma offre anche all’altro l’opportunità di servire, di sentirsi utile e di mettere i propri doni al servizio del bene. In questo modo, l’aiuto ricevuto diventa un’esperienza di comunione.
C’è forza anche nel riconoscere la propria fragilità e nel fidarsi che qualcuno potrà aiutarci. Dio si fa presente attraverso le persone che pone al nostro fianco.

Apolonio Carvalho Nascimento

Lc 11,5-13: «Chiedete e vi sarà dato».

(Caterina Perito)

Redazione