P. Rajesh Philip incontra i genitori dei bambini del catechismo per un momento di riflessione
Domenica 25 ottobre 2026 p. Rajesh Philip ha incontrato i genitori dei bambini del catechismo e ha presentato un documento per la riflessione e la discussione.
Cari genitori, benvenuti!
È una gioia grandissima avervi qui con noi oggi. Quando guardiamo i vostri figli, vedo nei loro occhi il futuro, la gioia e il dono più grande che Dio vi ha affidato. Permettetemi di dirvelo con tutto il cuore: questi bambini non sono “vostri” soltanto, sono anche un po’ “nostri”. Li sentiamo parte della nostra famiglia, li custodiamo con lo stesso amore e desideriamo camminare al vostro fianco per vederli crescere felici, forti e capaci di amare.
- Il vostro ruolo insostituibile: i primi educatori
Cari papà e care mamme, voi siete i primi e più importanti maestri di vita e di fede per i vostri figli. Nessun catechista, nessun sacerdote e nessuna scuola potrà mai sostituire l’abbraccio, l’esempio e la parola di un genitore. La fede non si impara solo sui libri: si respira a casa, nei gesti semplici di ogni giorno, nel perdono chiesto e donato, nel dire “grazie” e nel fermarsi un momento a pregare insieme prima di andare a dormire.
L’educazione cristiana non è un peso o un obbligo del passato, ma un dono di libertà e di luce. Educare cristianamente significa offrire ai vostri figli una bussola per non perdersi mai nelle bufere della vita, insegnare loro che non saranno mai soli e che c’è un Padre nei cieli che li ama infinitamente, esattamente per quello che sono. - Sulle orme di San Leonardo Murialdo: educare con il cuore
Nel camminare insieme, ci guida lo spirito del nostro caro San Leonardo Murialdo. Il Murialdo ci ha lasciato un insegnamento straordinario e attualissimo:
“L’educazione è una questione di cuore.”
Egli ci ricorda che Dio ci ama per primo, di un amore personale, tenero e misericordioso. Crescere insieme con lo spirito del Murialdo significa guardare i ragazzi non con severità o giudizio, ma con immensa fiducia. Significa ripetere loro ogni giorno, con i fatti e con le parole: “Tu sei importante, Dio ti ama e noi siamo qui per te“. Se uniamo la vostra cura paterna e materna con questo stile educativo murialdino, faremo miracoli nel cuore di questi giovani. - L’Istituto Artigianelli: una vera Casa per tutti
Proprio per questo, l‘Istituto Artigianelli non vuole essere semplicemente un edificio o un luogo dove si “fa lezione” di catechismo una volta alla settimana.
L’Istituto Artigianelli è la vostra CASA.
È una casa con le porte sempre aperte per ciascuno di voi. Qui non ci sono estranei, non ci sono ospiti: c’è una famiglia.
Sarete sempre i benvenuti, in qualunque momento, per un consiglio, per un momento di preghiera, per una festa o anche solo per condividere un sorriso o una preoccupazione. Le nostre braccia e il nostro cuore saranno sempre aperti per accogliervi e ascoltarvi.
Un cammino da fare insieme
Cari genitori, non siate timorosi. Il percorso del catechismo non è una corsa d’ostacoli per i ragazzi, ma un viaggio di famiglia. Vogliamo fare strada insieme a voi: noi ci mettiamo la passione, la presenza e la preghiera, ma abbiamo bisogno della vostra alleanza e della vostra fiducia.
Grazie di cuore per averci affidato i vostri tesori più grandi. Affidiamo questo nuovo anno catechistico all’intercessione di San Leonardo Murialdo e alla protezione della Vergine Maria.
Buon cammino a tutti noi e ricordatevelo sempre: questa è casa vostra!
Oggi siamo qui non solo per fare un patto di alleanza tra noi. Spesso pensiamo al catechismo come a un’ora di scuola in più per i bambini, ma in realtà è una finestra aperta sulla vita.
Oggi i bambini vivono in un mondo velocissimo, sempre connesso, ma spesso solitario. La nostra parrocchia non vuole essere un luogo dove si imparano nozioni a memoria, ma una casa dove riscoprire tre cose fondamentali:
- Il Valore dell’Esempio: I bambini non ascoltano quello che diciamo, guardano quello che facciamo. Se vedono in casa una preghiera semplice, un gesto di perdono, o la frequentazione della comunità, capiranno che la fede è una cosa viva, non una teoria.
- L’Ascolto Senza Giudizio: A questa età, i ragazzi iniziano a farsi le prime grandi domande sull’amore, sulla sofferenza, su Dio. Il nostro compito non è dare risposte pronte, ma ascoltare i loro dubbi con pazienza.
- La Comunità: Il percorso di fede non si fa mai da soli. Non siete soli nel compito educativo.
Gesù non ha chiesto ai discepoli di essere perfetti, ma di restare uniti.
Vi auguriamo che questo anno sia un’occasione anche per voi genitori di riscoprire la bellezza di camminare insieme.
25-10-2026 Cefalú
(Desidero ascoltare le vostre risposte. Cosa ne pensate di queste riflessioni?)
p. Rajesh Philip Anand ANTHONY DOSS

