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Il Figlio del falegname

30 Luglio 2021 - ACCOGLIERE DIO IN CIÒ CHE È SEMPLICE E UMILE

Dio è ovunque e in tutto ciò che ci accade. Ma è certamente felice quando lo accogliamo in ciò che è semplice e umile.
Dio è nel sorriso di un bambino, così come è negli occhi tristi di un anziano abbandonato.
Dio è nel calore di una famiglia, ma possiamo riconoscerlo anche in un senzatetto che vaga per le strade.
Dio è in una grande cattedrale, così come è in una piccola chiesa sul ciglio della strada.
Dio è in un fiore che sboccia, in una foresta che cresce; è nel mare calmo o agitato ed è nel sole che ci riscalda.
Dio è in ogni parola che dimostra affetto, tenerezza e compassione.
Quando cominciamo ad accogliere Dio nelle cose più semplici e umili, impariamo a riconoscerlo più facilmente in ogni prossimo che incontriamo.
Apolonio Carvalho Nascimento
Mt 13,54-58: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?».

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