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Marcia della Pace. Le parole del Vescovo

Madonie terra di pace. Il Vescovo Marciante:

«Essere obiettori di coscienza contro la guerra è un segno profetico per costruire la pace» 

Le Madonie ripudiano la guerra. È questo il messaggio forte e prorompente giunto ieri, domenica 12 aprile, da Petralia Sottana (PA), dove si è svolta la Marcia della Pace. Diverse centinaia di persone, provenienti da tutto il territorio, hanno partecipato in rappresentanza delle comunità locali e delle molteplici realtà sociali ed ecclesiali. Una comunità viva, che rifiuta la rassegnazione alla guerra e sceglie di impegnarsi concretamente per la pace.

Un corteo variegato nei volti e nelle esperienze, ma unito contro ogni guerra per una «pace disarmata e disarmante». Al termine della marcia è arrivato l’invito fermo del Vescovo di Cefalù, S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante: «Se gli uomini rifiutassero la guerra, questo sarebbe un segno profetico potente per costruire la pace».

«Dobbiamo convincerci, come Chiesa e come comunità, che la pace dipende anche da noi. Il gesto che compiamo è profetico – ha aggiunto Marciante – perché esprime la volontà di non rassegnarsi alla guerra, ma di impegnarsi per la pace anche attraverso scelte coraggiose, come l’obiezione di coscienza».

Un’obiezione di coscienza che si fa azione collettiva e condivisa: se nessuno accetta di usare le armi, le guerre si fermano. Un messaggio chiaro nella sua disarmante semplicità. «Una mano che impugna un’arma è una mano che porta morte; le mani trafitte di Cristo, invece, sono mani che donano vita».

Il Vescovo ha poi ribadito con chiarezza: «Ogni guerra porta morte. La storia dell’umanità, segnata da tanti conflitti, ci insegna che scatenare una guerra è qualcosa di assurdo, ormai anacronistico e privo di senso nei tempi moderni».

Da qui l’invito rivolto a tutti i comuni della Diocesi a dare seguito all’impegno assunto ad Assisi nel 2024, davanti alla tomba di San Francesco: dichiararsi ufficialmente contrari alla guerra. Un gesto simbolico, ma dal forte valore civile e morale, per affermare con chiarezza che il territorio è una comunità che ripudia ogni guerra.

Infine, un pensiero è stato rivolto al Pontefice, in queste ore al centro di critiche da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. «Papa Leone ha mostrato coraggio affrontando temi difficili, quasi tabù, sfidando con franchezza i potenti – ha detto Marciante –. In molti suscita ammirazione ed entusiasmo, soprattutto per il suo impegno a favore della pace, che è la vera causa dell’umanità».


Le parole del Vescovo, che hanno raccolto e rilanciato il messaggio del corteo, delineano il volto di un territorio che sceglie da che parte stare e decide di far sentire con fermezza la propria voce.

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