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La nostra Croce

Non è il colore della pelle

che ci distingue, ma il colore del cuore. (Alex Pua) - da Città Nuova
2 Aprile 2021 - AIUTIAMOCI AD ACCOGLIERE BENE LA NOSTRA CROCE
Guardiamo l'esempio di Gesù: la notte prima della sua passione e morte, sentendo che era giunta la sua ora, soffrì molto nel Getsemani. Pregò il Padre e chiese che, se possibile, allontanasse da lui quel calice. Tuttavia, alla fine, aggiunse con grande determinazione: "Non la mia, ma la tua volontà sia fatta". (Cf Mc 14,32-36)
Quando diciamo la preghiera del Padre nostro, diciamo: "Sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra".
Ciò significa che riconosciamo l'esistenza di una volontà di Dio per la nostra vita e che vogliamo realizzarla.
A volte, per adempiere la volontà di Dio, dobbiamo subire rinunce o addirittura sofferenze.
La sua volontà si compie quando decidiamo di accogliere le croci che questa resa totale nelle sue mani implica.
Proprio come Gesù ha voluto che Pietro, Giovanni e Giacomo fossero con lui nel Getsemani, l'aiuto reciproco tra noi è essenziale per accogliere bene la nostra croce.
Apolonio Carvalho Nascimento
Gv 18, 1– 19,42: <<Non ti ho forse visto con lui nel giardino?». Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò>>.

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