3 Aprile 2026 - ECCOMI!
“Manchi proprio di fiducia nell’Amore. Non sai che è Lui che pensa ai gigli del campo e agli uccelletti? Quanto più caro sarai tu a Lui! Quanto più caro!” (Chiara Lubich).
– Venerdì santo - Giornata di digiuno e astinenza dalle carni.
Dire “Eccomi” a Dio è un atteggiamento interiore di costante disponibilità. È riconoscere che la propria vita non ci appartiene totalmente, ma è dono, missione e risposta.
Non stancarsi di ripetere “Eccomi” significa rinnovare ogni giorno questa disponibilità.
Questo “Eccomi” non si vive solo nei grandi momenti, ma nelle piccole fedeltà: nel lavoro ben fatto, nell'amore vissuto con pazienza, nel servizio silenzioso, nella perseveranza tra le difficoltà.
Ripetere "Eccomi" significa, in fondo, ripetere: "Signore, conta su di me, nonostante le mie fragilità". Ed è proprio lì che Dio agisce di più: non nella perfezione, ma nella disponibilità.
Apolonio Carvalho Nascimento
Gv 18,1-19,42: «Non ti ho forse visto con lui nel giardino?. Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò».

