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Un granellino di senape

Il Granellino di senape - Il Padre Celeste

Il Granellino di senape - Il Padre Celeste - Martedì 13-8-2019

(Mt 18,1-5.10.12-14) Che tipo di relazione il cristiano deve avere con il Padre celeste? Come quella di un neonato verso sua madre. Appena il bambino esce dal grembo di sua madre piange. Egli piange perché non si sente più amato, protetto e sicuro. Si trova in un mondo che non è suo, ascolta voci e suoni che gli fanno paura. Ecco perché il bambino, appena nato, dev'essere immediatamente messo sul petto della mamma perché, con l'abbraccio caloroso, superi le paure che sperimenta in un mondo a lui estraneo.
Senza l'abbraccio della mamma o, meglio, senza sentirsi una sola cosa con la mamma, traumi psicologi possono possederlo fino alla morte.
Cosa potrebbe accadere al neonato diventato adulto? Di non sentire più il bisogno della presenza della madre. Pensa di essere autosufficiente. Non ha più bisogno dell'abbraccio tenero della madre. Dimentica persino che ha una madre.
Si sente libero. È lui a decidere quello che è buono per lui. Si sente forte, intelligente, determinato. In altre parole si sente un padreterno.
L'uomo che si sente potente, forte, intelligente, ricco pensa e crede di non aver bisogno di Dio Padre Creatore. Egli crede e ha fiducia solo in quello che è e ha.
Quando l'ateo realizza che è povero, misero e debole? Quando si trova in situazioni di grande dolore e sofferenza che non può risolvere con la sua intelligenza, con il suo saper fare, con le sue amicizie e, soprattutto, con il suo danaro. In questa condizione d'impotenza, farà (ma non è sicuro) quello che fece il figlio prodigo: "Mi alzerò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato!”.
"Signore, fammi crescere bambino", così pregava un mio fratello anziano di comunità. Secondo me, mossi dallo Spirito, tutti noi dovremmo fare la stessa preghiera. Il Signore ama chi è mite e umile. Il vero cristiano non è superbo, classista, ed è nudo come un bambino, cioè non indossa il vestito della ipocrisia.
Il vero cristiano non invecchia, ma diventa tenero come il bambino; gli anziani che sono buoni come il pane fanno tenerezza.
Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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