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Un granellino di senape

Il Granellino di senape - L'invidia

Il Granellino di senape - L'invidia - Mercoledì 21-8-2019(Mt 20,1-16)

È vero, l'invidia è una vipera che dimora in ogni cuore umano, ma inietta il suo veleno soprattutto a uomini e donne che conducono una vita spirituale; quindi potete immaginare quanti vescovi, preti, monaci e suore vengono morsi dalla vipera. Ecco perché molto facilmente nei conventi, monasteri, nelle case religiose e nei gruppi di preghiera si trovano soggetti che sono causa di discordie, di rivalità, di litigi e divisioni. Diceva una grande mistica (mi sembra S.Teresa d'Avila): "più si diventa spirituali, più si è attaccati dal brutto e schifoso sentimento dell'invidia". Non fa meraviglia che proprio tra quelli che sono chiamati a lavorare nella vigna del Signore serpeggia il sentimento dell'invidia.
Ai primi operai che si lamentano con Gesù perché ricevevano la stessa paga degli ultimi operai, Gesù dice loro: “Siete forse invidiosi della mia bontà?".
Dice la Sacra Scrittura che nel mondo entrò il peccato a causa dell'invidia.
Cos'è l'invidia? L'invidia è quel sentimento di tristezza che si prova nel vedere che qualcuno che noi conosciamo è più stimato e amato di noi, socialmente, intellettualmente, politicamente, economicamente e spiritualmente ha più successo di noi.
L'invidioso riesce anche a congratularsi con te per il tuo successo, ma lo fa solo con la bocca perché nel suo cuore desidera che la tua gioia diventi tristezza e il tuo successo diventi fallimento.
Chi soffre d'invidia può arrivare persino alla pazzia. Saul provò una tale invidia per Davide che decise di ucciderlo, ma non riuscì a compiere il suo diabolico desiderio perché Dio vegliava su Davide. Certo, non si uccide solo fisicamte l'altro, ma lo si può fare anche moralmente. Dalla bocca dell'invidioso escono calunnie, parole di disprezzo e giudizi velenosi verso la persona invidiata.
Non c'è peccato più schifoso e mortale dell'invidia. Purtroppo, è il peccato che non viene mai vomitato alla presenza del confessore. Eppure, solo con la confessione si può schiacciare la testa della vipera.
Amen. ALLELUIA.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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