Un granellino di senape

Il Granellino di senape - Il rimprovero di Gesù

IL GRANELLINO - 14-7-2020 - (Mt 11,20-24)

"E Gesù si mise a rimproverare". Inizia così il Vangelo di oggi. Possibile che Gesù, il mite e misericordioso, rimprovera i suoi ascoltatori? Gesù non è sdolcinato, ma è dolcemente serio e fermo. Cos’è il rimprovero? È mettere davanti al peccatore i suoi errori con voce seria, soprattutto quando già corretto più volte si disinteressa dei precedenti rimproveri e continua ad errare. Il rimprovero è una correzione e dev’essere motivata dall'amore che si ha verso l'errante. Quindi il rimprovero che scaturisce da un cuore buono è un atto caritatevole.
La correzione ci vuole, altrimenti il male cresce e si moltiplica. Non è facile accettare un rimprovero giusto, a causa dell’orgoglio che è in noi. Se oggi rimproveri un fanciullo, subito si mette a piangere. Se un professore rimprovera un adolescente, subito decide di non andare più a scuola. Se rimproveri un adulto, non ti rivolge più al parola. Se rimproveri i fedeli che vengono abitualmente tardi in chiesa, decidono di frequentare un’altra chiesa dove il prete è permissivo. Se rimproveri il prete perché celebra la messa in fretta, ti emargina dalle attività della parrocchia.
Insomma questa è una generazione orgogliosa.
Gesù ci esorta a rimproverare e, a volte, con voce tonante. È ovvio che il rimprovero dev'essere fatto con carità e non per mortificare chi pecca.
Due persone mi hanno rimproverato fortemente e il loro rimprovero fatto con grande serietà mi ha condotto a cambiare condotta.
Amen. Alleluia.
(Padre Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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