Un granellino di senape

Il Granellino di senape - Un Dio d'amore

IL GRANELLINO - (Mt 22,34-40) - 26-10-2020

Qual è il fine della mia e tua vita? Con il battesimo che abbiamo ricevuto ci è stato dato il comandamento di amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutte le energie, e amare il prossimo come noi stessi. La fonte eterna da cui si attinge l'amore è Dio. Senza Dio non c'è amore. Questo lo dico non per sentito dire, ma per esperienza. Se non m'impegnassi ad amare Dio, non avrei amore né per me e né per il prossimo. Che significa amare Dio? Brevemente significa riconoscerlo come Creatore e Padre.
Da Dio scaturisce ogni creatura visibile e invisibile e ogni paternità. Quindi al centro del creato e dell'umanità c'è Dio, ma non un Dio capriccioso come gli dei di Omero, ma un Dio d'amore. Ecco perché attraverso la bocca di Isaia Dio dice: "Anche se tua madre ti abbandona io non ti abbandonerò mai". Se Dio non ci amasse per un istante noi cadremmo nel nulla. L'amore di Dio è la vita del creato.
Dio vuole essere corrisposto nell'amore. Amare Dio significa dirgli grazie per quello che siamo e abbiamo. Amare Dio significa conoscere la sua volontà e compierla con gioia.
Che significa amare il prossimo? Significa non disprezzare chi non è come noi. Significa non essere indifferente verso i bisogni materiali e spirituali verso il prossimo. Amare il prossimo significa non essere vendicativi quando veniamo offesi.
L'amore è vita, perciò chi ama è vivo; invece chi non ama è morto. Tu sei vivo o morto?
Amen. Alleluia.
(Padre Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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